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programma di studio storico

Il Coinage Act of 1963 J.F. Kennedy contro la Federal Reserve

Nel 1963, negli Stati Uniti, venne presentato da J.F. Kennedy il “Coinage Act of 1963”, un atto legislativo che avrebbe potuto rivoluzionare il sistema finanziario e monetario del paese.

Al centro di questa proposta giaceva la questione del controllo sulla moneta e la sua emissione, mettendo in discussione il ruolo predominante della Federal Reserve, spesso descritta come una banca centrale privata.

Ridimensionando il Ruolo della Federal Reserve: La Proposta del Coinage Act

Il “Coinage Act of 1963” intendeva conferire al Tesoro degli Stati Uniti un ruolo più attivo nell’emissione e nella gestione della moneta. In particolare, l’atto avrebbe permesso al governo di emettere moneta in metallo prezioso, come l’argento, oltre alle tradizionali monete in circolazione. Questo avrebbe rappresentato un cambiamento significativo rispetto al sistema esistente, che dava alla Federal Reserve la responsabilità primaria dell’emissione della moneta.

John F. Kennedy fu assassinato poco dopo l’introduzione del “Coinage Act of 1963”.

Reazioni Contrapposte: Il Congresso e le Banche Private

L’introduzione del Coinage Act suscitò diverse reazioni sia tra i membri del Congresso che tra le istituzioni finanziarie private. Molti sostenitori dell’atto vedevano questa riforma come un modo per ridurre l’influenza delle banche private, incluso il potere della Federal Reserve, sulla politica monetaria. Ritenevano che concedere al governo maggiore autorità nell’emissione della moneta potesse favorire una maggiore trasparenza e responsabilità nei confronti del pubblico.

D’altro canto, alcuni critici espressero preoccupazioni riguardo alle possibili conseguenze economiche. Temevano che un maggiore coinvolgimento del governo nell’emissione della moneta potesse portare a una svalutazione monetaria e a problemi di stabilità finanziaria.

Gli oppositori più accaniti del “Coinage Act of 1963” includevano:

  1. Federal Reserve: La Federal Reserve, spesso descritta come una banca centrale privata, era critica nei confronti della proposta di aumentare il coinvolgimento del governo nella produzione della moneta. Temendo che ciò potesse minare l’autonomia della banca centrale e causare instabilità finanziaria, la Federal Reserve si oppose all’atto.
  2. Settore Bancario Privato: Le banche private e il settore finanziario avevano interesse a mantenere il controllo sull’emissione della moneta e potevano aver temuto che la proposta potesse ridurre la loro influenza sulla politica monetaria e finanziaria.
  3. Critici Economici: Alcuni critici economici temevano che il Coinage Act avrebbe potuto portare a un aumento dell’inflazione o a una svalutazione della moneta, con possibili conseguenze negative sull’economia.

È importante sottolineare che mentre queste erano le principali motivazioni e opposizioni, il dibattito sull’atto coinvolse diverse altre parti interessate e opinioni. Nonostante gli sforzi di Kennedy, il Coinage Act of 1963 non fu approvato dal Congresso.

L’Esito e le Implicazioni: Il Declino del Coinage Act

Nonostante il dibattito acceso, il Coinage Act of 1963 non riuscì a ottenere il supporto necessario per essere approvato e quindi non divenne legge. Le resistenze politiche, le preoccupazioni economiche e il forte interesse delle banche private contribuirono a questa mancata approvazione.

L’esito del Coinage Act illustra le sfide e le complessità di tentare di ridefinire il controllo monetario e finanziario.

Mentre la proposta potrebbe essere stata un tentativo di affrontare il presunto carattere privatizzato della Federal Reserve, essa mette in luce anche l’equilibrio delicato tra interessi pubblici e privati nel sistema finanziario.

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